domenica 25 settembre 2011

Scrub al Cacao - Come farlo in casa! ~ Cocoa Scrub - How to make it at home!






Uno Scrub corpo può effettivamente contribuire ad eliminare tutta la pelle morta del tuo corpo ed esporre uno strato di pelle più morbida,giovane, facendoti sentire fresco e ringiovanito. Uno scrub corpo è il modo migliore per togliere l'abbronzatura della pelle. Se la vostra pelle era diventata ruvida o oscurata a causa di inquinamento o l'esposizione a polveri, si può usare uno scrub corpo per rimuovere lo strato di pelle ruvida lasciandovi con una pelle morbida ed elastica.
L'effetto del peeling è rigenerante e rilassante, stimolando la circolazione sanguinea e linfatica.
Ci sono molte ricette per farne uno a casa con prodotti semplici e naturali, ecco come utilizzare il cacao!      

  Occorente: 
  • Un cucchiaio di cacao,
  • un cucchiaio di sale fino,
  • un cucchiaio di bicarbonato,
  • olio di mandorle

1.) Innanzitutto cerca di utilizzare per questa il cacao proveniente dal commercio equo e solidale, tanto per mantenere una certa logica etica.

Prendi il cacao, il sale fino e il bicarbonato, unisci tutto e mescolali bene a secco, e poi aggiungi poco alla volta l'olio di mandorle o se preferisci va bene anche quello di jojoba. Amalgama bene tutti gli ingredienti fino a formare una crema compatta.

 
2.) Quando vuoi usare lo scrub, spalma lo sulla pelle bagnata. Se il composto è troppo secco e duro, e non scivola, puoi inumidirlo con un po di acqua mentre lo si applica. A seconda delle esigenze e del tipo di pelle si può aumentare o diminuire la dose di sale, in modo da renderlo più o meno delicato lo scrub.
 

3.) Questo scrub va massaggiato con movimenti energici e circolari, in modo da stimolare la circolazione e levigare la pelle. In questo modo la pelle sarà liscia, luminosa, libera da cellule morte e da scorie di ogni genere. Inoltre l'olio di mandorle va ad ammorbidire e idratare la pelle, nutrendola in profondità.                                    







 
 Dopo un tale tratamento, i benefici non si faranno attendere.
Ormai da qualche anno fioriscono in tutto il mondo studi che dimostrano gli effetti benefici del cacao, soprattutto amaro, sul cuore e sul sistema nervoso risconoscendogli persino proprietà anticancro e antidepressive.
Il sale ha proprietà drenanti e rimodellanti, poiché - penetrando attraverso la cute per osmosi - libera i tessuti dall'eccesso di liquidi e riattiva i meccanismi di smaltimento dell'adipe.
Il bicarbonato pulisce la pelle in profondita dalle cellule morte rendendo la pelle morbida.
In fine L’olio di mandorle contiene vitamine (A e B), glucidi, proteine e Sali minerali, ed ha proprietà emollienti, addolcenti, lenitive e nutrienti: è anche un ottimo rimedio contro le smagliature.
Ecco che con un semplice scrub economico e naturale puoi riempire il tuo corpo di coccole e salute, sentendoti così più sana, più attraente, più bella e più sicura di se.

sabato 10 settembre 2011

Massaggio Hot Stone per capire meglio che cos'è ~ Hot Stone Massage, understanding more about it


 
Gli effetti terapeutici delle pietre sul corpo umano erano conosciuti fin dall'antichità da molti popoli, la Stone Therapy era infatti praticata da Sumeri, Egiziani, Indiani d'America, Indiani dell'India, Giapponesi, i Greci e dai Romani nelle famose Thermae, il lavoro con le pietre porta l'elemento Terra alle terapie a cui viene affiancato, le pietre rappresentano le ossa di Gaia, la grande madre terrestre e veicolano la sua energia, portatrice di stabilità e solidità.

La Stone Therapy molti centri benessere la praticano, ma spesso viene banalizzata e ridotta al semplice posizionamento delle pietre o poco più, il vero Stone Massage invece non rinuncia al potere terapeutico delle mani, usa le pietre riscaldate per il loro potere energetico e miorilassante (grazie al calore), ma poi torna sulle zone trattate anche con le mani, per potenziarne e completarne l’effetto.


   La Stone Therapy, terapia delle pietre è una tecnica multisensoriale mista che viene anche chiamata termoterapia di contrasto, utilizzando in sequenza alternata pietre calde e pietre fredde.


 Le pietre nere di origine vulcanica, possiedono una notevole conduttività termica, quindi hanno la particolarità di trattenere il calore molto a lungo e cederlo altrettanto lentamente alla pelle, alcuni utilizzano anche pietre basaltiche, anche se le pietre più ambite e costose sono le pietre laviche nere dell'Etna.




 Questo tipo di trattamento benessere prevede che le pietre nere vengano utilizzate dopo essere state riscaldate, a bagnomaria oppure attraverso piastre o appositi riscaldatori, fino a 60 o 70 gradi centigradi.
    Le pietre bianche, di solito di marmo, sono invece sassi chiari di fiume o di mare, ma anche pietre di quarzite o altre pietre semi-preziose, che hanno la fondamentale caratteristica di bassa conducibilità termica, quindi, semplicisticamente parlando, trattengono il freddo più a lungo e portano via calore più facilmente, le pietre bianche vengono poste in frigo o in freezer prima dell'utilizzo.
    La tecnica base prevede l'utilizzo di ben 72 pietre, di cui 54 nere e 18 bianche, di tutte le forme e misure, che vengono posizionate su diversi punti del corpo e usate per massaggiare con movimenti lenti e circolari.
    La Stone Therapy si effettua in due fasi, prima si utilizzano le pietre calde meglio se riscaldate in acqua e sale perchè in questo modo assimilano il calore in modo lento e graduale, le pietre laviche vengono posizionate prima lungo la spina dorsale, su alcuni punti nevralgici chiamati chakra, in modo che i canali energetici vengano aperti grazie al calore ed ai massaggi con altre pietre nere, quindi i massaggi vengono ripetuti sull'addome, facendo scivolare e rotolare dolcemente sul corpo le pietre laviche. In questo modo, grazie al calore rilasciato gradualmente dalle pietre nere ed ai massaggi effettuati con leggere e costanti pressioni con sassi di diversa dimensione e forma, i muscoli si rilassano, consigliabile effettuare il massaggio in un ambiente molto caldo, meglio se un bagno turco, dove calore e umidità permettono all'organismo di depurarsi dalle tossine e di assorbire gli oli essenziali e le creme utilizzate durante la stone therapy.






   In un secondo momento vengono utilizzate le pietre bianche fredde e le pietre nere calde con una sequenza termica alternata che permette di riattivare la circolazione, le pietre di marmo, raffreddate nel ghiaccio, hanno un effetto tonificante e rivitalizzante del tono muscolare. La stone therapy viene infine estesa anche al viso per tonificare ed attenuare gli effetti dell'età, il massaggio risulta anche molto utile per attenuare gli inestetismi della cellulite, indicata nelle contratture muscolari, migliora la circolazione sanguigna e linfatica, agisce efficacemente sulla ritenzione dei liquidi drenando i tessuti e facilita l’eliminazione delle tossine, soprattutto se combinata con un'effusione pioggia di acqua a 36-37 gradi e ad altri tipi di massaggi specifici come il linfodrenaggio.

Source: http://www.soscentroestetico.it/

domenica 4 settembre 2011

Alla scoperta del Mirtillo ~ Discovering the Blueberry

Gambe pesanti? Occhi stanchi e doloranti? Problemi intestinali?




Con il suo nome squillante come un campanello, e le graziose campanelle che sono i suoi penduli fiori, evoca
 subito la freschezza, il silenzio incantato, la fragranza delle foreste di montagna. I botanici lo definiscono “infestante” (le capre ne vanno ghiotte), ma piace proprio per questa sua natura generosa che offre una produzione sterminata di frutti. I mirtilli non sono “alimenti” da mangiarsi uno a uno, ma a manciate, e non si è soddisfatti che quando la lingua, le labbra e le mani sono diventate di un blu Tuareg.






Sconosciuto nell'antichità, fu più tardi impiegato nella medicina popolare come astringente e antidiarroico. La sua efficacia nelle affezioni della vista è balzata all'attenzione medica durante la seconda guerra mondiale in seguito all'osservazione che i piloti della RAF, mangiando marmellata di mirtilli, possedevano una miglior capacità visiva notturna. Il consumo di mirtillo, favorisce la produzione della rodopsina, una proteina che migliora notevolmente la capacità di vedere in condizioni di luce bassa e ne migliora l'adattamento all'oscurità.

   L' abbondanza di antocianine, gli antiossidanti responsabili del colore viola del frutto sarebbero in grado di sopprimere la produzione dei radicali liberi, che causano stress ossidativo e il rilascio di fattori pro-infiammatori nel sangue. 

L'acido idroccinnamico presente nel mirtillo è molto importante per il nostro organismo, in quanto è in grado di neutralizzare le sostanza cancerogene prodotte nell'apparato digerente. Il consumo di alimenti ricchi di sostanze antiossidanti assume un importantissimo ruolo per quanto riguarda la salute del nostro organismo; queste sostanze, infatti, sviluppano uno scudo protettivo nei confronti della nostra pelle e soprattutto nella lotta ai radicali liberi. La antocianine agiscono sul cuore e sono in grado di aumentare la resistenza stessa del muscolo; grazie al suo effetto antisettico e anti infiammatorio, il mirtillo riduce la flatulenza e combatte in modo deciso la diarrea.
 Infine, il succo fresco di mirtillo ha proprietà in grado di migliorare la diuresi Il mirtillo nero è considerato il più ricco, indicato principalmente per fragilità capillare, in particolare a livello del microcircolo della retina, insufficienza veno-linfatica, infezioni delle vie urinarie inferiori in particolare vescicali, diarrea.

Dovete mangiarlo assolutamente!






sabato 13 agosto 2011

La Rosa - Tra storia, bellezza, benessere e mitologia ~ The Rose - In the history, beauty, wellness and mythology



"Se Zeus avesse voluto dare una regina ai fiori, avrebbe potuto pensare solo alla rosa; perché essa sola avrebbe meritato questo onore; essa è ornamento per la terra, orgoglio del regno vegetale, corona di tutti i fiori, porpora dei prati, risplendere della bellezza. Ancella di Afrodite, piena di amore, campeggia coi petali profumatissimi, dondola sullo stelo mobile, rallegrandosi del sorriso di Zefiro"
                                                                                 Achille Tazio, poeta alessandrino, 130 a. C. 


Storia

    Non si sa con precisione quando e da dove sia stata trapiantata la rosa in Bulgaria, ma si sa con certezza che i primi impianti per distillare l'essenza di rose sono stati installati nel 1664.
La distillazione della rosa fu introdotta dagli Arabi nel 980, ma i petali venivano utilizzati già precedentemente, da più di quattromila anni, come per esempio dai Sumeri, che ne facevano prodotti per le frizioni del corpo. Vi è un numero incredibile di varietà e sottospecie di rosa, più di seimila, ma in aromaterapia la prediletta è senza dubbio la rosa damascena nota anche come rosa di Damasco, rosa bulgara, rosa turca, rosa dell’Anatolia, dai petali rosa scuro e il profumo intenso.  Essa sta alla base di tutti i profumi di qualità. 




 Le prime piantagioni di rose sorsero intorno alla città di Kazanlak e quindi si estesero nell'avvallamento fra le catene montuose di Stara Planina e Sredna Gora che ebbe il nome di Valle delle rose.



La favorevole combinazione tra clima, suolo e condizioni atmosferiche e l'opera dei primi giardinieri - selezionatori concorsero alla trasformazione della specie importata nell'odierna "Rosa di Kazanlak", dalla quale si estrae la famosa essenza di rose bulgara.

Deve aver superato il terzo anno di età per poter procedere alla raccolta, che avviene in primavera. La resa è dello 0,03%! Non bastano 30 bocci per fare una goccia di essenza! Questo determina un costo non propriamente economico dell'olio, ma i pregi di questa essenza sono indiscutibili.




 

Utilizzo
    L’olio è completamente atossico, non provoca processi di sensibilizzazione e volendo potrebbe (cosa rara) essere anche utilizzato puro. Si può tranquillamente utilizzare in gravidanza, dove previene i prolassi e la tendenza all’aborto, e aggiunto nelle creme previene le smagliature.



Essenza indubbiamente femminile, è un ottimo riequilibrante del sistema ormonale ed è un potente tonico uterino. È indicata nelle mestruazioni scarse e dolorose, e per alleviare alcuni disturbi della menopausa. Ma sono potenti i suoi effetti anche solo inalandola, mettendone 1 o 2 gocce nel diffusore per essenze. Qualunque ambiente ne sarà rasserenato, e terapeuticamente si usa per l’effetto antidepressivo (indicato in particolare nella depressione post-partum o dopo un lutto). Presente in molte miscele afrodisiache, è consigliata alle donne che si sentono inadatte a vivere con maturità la sessualità, e trova largo impiego nelle preparazioni per la frigidità e l’impotenza.




Andrebbe anche aggiunta alle miscele con le quali si lavora in anoressia.

La rosa bulgara è impiegata anche nella medicina, in quanto i prodotti del fiore hanno azione antinfiammatoria e stroncano lo sviluppo di germi patogeni. La medicina popolare, infatti, consiglia l'uso dell'acqua di rosa per lavaggi agli occhi, nei casi di ustione, contro eczemi e contro infiammazioni della cavità orale.

Già anni addietro è stato comprovato in clinica l'effetto terapeutico dell'essenza di rose nei casi di infiammazione della cistifellea e calcoli biliari. E' stato stabilito che in seguito alla somministrazione di essenza di rose i calcoli biliari si frantumano e che l'infiammazione della cistifellea sparisce. Più tardi un gruppo di lavoro formato da medici, sotto la guida dell'accademico Atanas Maleev, presidente dell'Accademia di medicina di Sofia, ha effettuato un'accurata ricerca farmacologica e clinica concernente diversi prodotti di rosa.

E' stata elaborata la tecnologia per la produzione del farmaco "Rosanol" a base di essenza di rose. Esso, appena somministrato, stimola la secrezione di succo biliare e ha un benefico effetto sull'intero apparato digerente. Sempre a base di essenza di rose è il farmaco "Zhirosital" particolarmente indicato contro mali della cistifellea e del fegato. Esso normalizza il metabolismo dei lipidi nei casi di disfunzione del fegato e ne previene la degenerazione: "Zhirosital" agisce come analgesico e ha effetto benigno contro spasimi degli organi digestivi.

Sempre più frequente diventa l'uso dell'acqua e di concreta di rose in stomatologia - contro mal di denti e infiammazioni delle gengive, nonché in oculistica e in fisioterapia ecc.

Tra le componenti biologicamente attive dell'essenza di rose gli specialisti danno il geraniolo come la più efficace. Continuano però lo studio delle altre componenti, la scoperta di nuove proprietà e applicazioni dei prodotti di rosa nella medicina, nella cosmesi e nell'industria alimentare. Probabilmente la rosa di Kazanlak ha ancora segreti da svelare a beneficio della bellezza e della salute...





Mitologia e legende

    Di straordinaria bellezza naturale, la rosa fu consacrata a Venere, la dea dell'amore, dagli antichi Romani.





Nella mitologia greca, Clori (o Cloride), la dea dei fiori, diede origine alla prima rosa tramutando una ninfa trovata senza vita allo scopo di preservarne tanta avvenenza. Afrodite, la dea greca dell'amore, le attribuì parte della sua appariscenza; Dioniso, dio dell'energia naturale, le regalò un profumo indimenticabile; le tre Cariti, divinità della bellezza, le donarono splendore, fascino e gioia; Zefiro, dio del vento di Ponente, soffiò tra le nuvole per spazzarle via così Apollo, dio del sole, riuscì a fare fiorire quella che fu subito designata come la ‘Regina dei fiori’.

Si dice anche che secondo una leggenda medievale, le prime rose apparvero miracolosamente per salvare una fanciulla innocente condannata ingiustamente a morte sul rogo. In seguito alle preghiere per ottenere la liberazione, le lingue di fuoco si spensero, la legna che stava bruciando si tramutò in rose rosse e quella ancora da ardere in rose bianche. 
Una leggenda araba invece dice che in origine le rose erano bianche. Una notte l'usignolo incontrò una rosa bianca e si innamorò.

Il suo amore era così intenso che da quel momento il suo cinguettio si trasformò in una melodia. Il suo amore per la rosa bianca era così forte che stringendosi a lei ne rimase punto dalle spine sul cuore colorando così per sempre la rosa del colore rosso.


 

martedì 9 agosto 2011

Il massaggio - Il più antico rimedio ~ The Massage - The oldest remedy

Storia
La parola massaggio sembra derivare dall'arabo “mass” o “mash” (frizionare, premere) o dal greco “masso” (impastare, maneggiare). I benefici fisici e psicologici di questa pratica sono stati riconosciuti fin dall'antichità, tanto che si può senz'altro affermare che l'arte medica abbia avuto inizio proprio col massaggio.

Il massaggio è antico come il mondo,




è un gesto istintivo, primordiale, e l'uomo ha evoluto questo gesto spontaneo.


Nel “Kong Fou”, testo cinese del 2698 a.C., vengono descritti esercizi fisici e vari tipi di massaggio, il cui scopo era il raggiungimento di un perfetto equilibrio psico-fisico.







Nel XVIII secolo a.C., nel testo sacro L'Ayur-Veda, Brahama raccomanda ai suoi discepoli il massaggio a scopo igienico. Anche la letteratura medica di Egiziani, Persiani e Giapponesi contiene spesso riferimenti ai benefici effetti del massaggio.

   


Basandosi su conoscenze limitate sulle funzioni del corpo, i primi medici erano tuttavia in grado di utilizzare il massaggio in modo efficace per la cura dell'affaticamento, delle malattie e dei traumi.

Ippocrate (406 a.C.) - medico greco padre della medicina moderna - descrisse “l'anatripsis”, letteralmente “frizione verso l'alto”, come pratica più efficace rispetto allo stesso movimento effettuato verso il basso sugli arti, dimostrando di aver intuito il meccanismo della circolazione linfatica e sanguinea dimostrato poi da Harvey all'inizio del XVII secolo d.C.. Nei suoi scritti, Ippocrate confermò le virtù del massaggio dedicando alla pratica massoterapica importanti osservazioni, anch'esse confermate molti secoli dopo la sua morte.

Egli scriveva “i medici devono essere esperti in molte cose, tra queste senza dubbio anche il massaggio” e, ancora, “Il rimedio è applicabile ai mali acuti come a quelli cronici e alle varie forme di debolezza, poiché queste cure hanno potere rinnovatore e rinvigoritore. Mi è spesso sembrato, mentre stavo così curando i miei pazienti, come se le mie mani avessero la singolare proprietà di estrarre i prodotti di rifiuto e le diverse impurità raccolte nelle parti malate”.
   In Europa, per tutta la durata dell'Impero Romano, questa pratica è stata un elemento importante per la cura della salute, tanto da porre il “massista” sullo stesso piano del medico; e se ne parla molto nei documenti di tale periodo.
   Mentre in Oriente la tradizione del massaggio fu portata avanti, nei paesi occidentali il culto di questa pratica si interruppe durante il Medioevo, quando l'oscurantismo portò a disprezzare e rinnegare i bisogni del corpo e i piaceri della carne, concentrandosi esclusivamente sulla sfera spirituale (creando così una frattura nell'individuo); occorse quindi attendere il Rinascimento e il XVI secolo per assistere al ritorno del massaggio in ambito terapeutico (principalmente in Francia e nord Europa).
   Nel XX secolo, i grandi progressi compiuti dalla medicina convenzionale posero inizialmente in secondo piano le terapie tradizionali, che erano state praticate per secoli, così che la maggior parte della popolazione occidentale, abbagliata da ciò, fino a qualche decade fa, conosceva a stento il valore terapeutico del contatto umano.
   Tuttavia attualmente il massaggio sta vivendo un momento di vigorosa rinascita, grazie a un forte bisogno di ritorno ai valori “naturali”, soprattutto come reazione alle condizioni di intenso stress e di abuso di farmaci imposti dall'attuale società.
   Oggi, la moderna ricerca scientifica ha definitivamente riconosciuto il massaggio come terapia efficace, definendone i meccanismi d'azione, le indicazioni e le controindicazioni cliniche. Non solo, le sempre più numerose e recenti scoperte sull'importanza di matrice extracellulare e sistema connettivo nell'intera fisiologia del corpo umano, stanno riportando coloro che sono in grado di agire profondamente su di essi (con tecniche di movimento e/o di massaggio), all'antico ruolo di primaria importanza nell'ambito della salute
.



Obiettivo

  La massoterapia - ovvero il massaggio terapeutico - presenta numerose applicazioni in medicina riabilitativa, sportiva, vascolare, estetica e in reumatologia, anche se l'azione globale del massaggio fa sì, come accennato in precedenza, che il suo campo di applicazione sia in realtà più vasto di quanto normalmente si immagini.

   L'obiettivo di base della terapia di massaggio è aiutare il corpo a guarirsi e ad aumentare la salute ed il benessere. Un buon massaggio terapeutico può ridurre la quantità di ormoni dello stress in circolazione, come il cortisolo o la norepinefrina, che indeboliscono il sistema immunitario.

Quindi visto che ormai il massaggio è alla portata di tutti ed è più efficace di molte altre cure nella prevenzione delle malattie e nella loro guarigione, prenditi tempo per un bel massaggio.
La scelta è molto vasta. Cerca un buon massaggiatore nella tua zona e informati sui tipi di massaggi per sceglierne uno che credi faccia più al caso tuo. A volte basta poco per amarsi un po' e prendersi cura di se stessi.



Buona giornata e buon massaggio!



lunedì 1 agosto 2011

Find The well-being in your relaxing moments ~ Trova Il benessere nei tuoi momenti di relax

If you chose Lucca as a tourist destination, I offer my collaboration with the hotels in the area for massages. Call +393925347864



Se scegliete come meta turistica Lucca, offro la mia collaborazione con gli alberghi della zona per il servizio di massaggi. Call +393925347864

giovedì 28 luglio 2011

Il Massaggio Californiano - Il massaggio che tocca l'anima ~ The Californian Massage - This massage that touches the soul


  Il Massaggio Californiano è il “Re” dei massaggi definito come “il massaggio che tocca l’anima”. E’ il più sensuale di tutti, non c’è niente di meglio per ristabilire il contatto con il corpo. Durante il massaggio il nostro corpo viene onorato da movimenti ritmici, fluidi avvolgenti che fasciano la superficie del corpo dalla punta dei piedi fino al cuoio capelluto, da sfioramenti e pressioni sui muscoli e dolci stiramenti. Le mani dell’operatore sono sempre a contatto con il corpo di chi riceve il massaggio e si muovono con ritmo lento e sincronizzato con il respiro.
 Questo tipo di massaggio riposa, calma liberando la mente dai pensieri, tonifica, agisce sul sistema muscolare sciogliendo le contratture e rendendo più elastiche le articolazioni, stimola la circolazione sanguigna e linfatica, riattiva la vitalità della respirazione, favorisce la digestione e l’eliminazione delle tossine. Ha effetto benefico sull’attività mentale, sulle emozioni che affiorano, uniforma la temperatura delle varie zone del corpo favorendo la circolazione delle energie vitali, modella il corpo e lo ringiovanisce e in questo senso funziona come cura di bellezza. E’ particolarmente indicato a chi intende superare ansie e paure, a chi persegue il relax e a chi vuole rimediare a tutti i malesseri dello stress (insonnia, difficoltà digestive, tachicardie, sensazioni di soffocamento, eccesso di dinamismo, mancanza di energie, depressione, sfiducia ecc.).

Le origini del Massaggio Californiano

massaggio-californiano-per-l-eliminazione-delle-tossine-e-favorire-la-digestione

Il massaggio californiano è stato creato di recente durante l’epoca della New Age nel 1970 a Big Sur, in California presso l’Esalen Institute, con lo scopo di sviluppare uno stato di relax emulando l’effetto di un abbraccio, della protezione che ha una madre nei confronti di un figlio.

Si basa sugli studi effettuati da alcuni psicoterapeutici ed esperti di culture olistiche di gran fama: Perls, Lowen, Pirrakos, Rogers.

Il Massaggio Californiano divenne famoso per i benefici riscontrati sui giovani soldati reduci dalla guerra del Vietnam, oppressi da visioni di crudeltà, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare i propri simili.

L’origine geografica ne determina il nome, ma i valori a cui si ispira sono universali.

La società di oggi spinge l’uomo a dare importanza a ciò che vede piuttosto che a quello che sente dentro, dando sempre più spazio all’oppressione delle emozioni.
Le persone si toccano in modo stereotipato, ci limitiamo a strette di mano, tutto si svolge in modo standardizzato.

Massage Therapy

La libertà delle proprie emozioni della propria anima deve essere ben presente nelle nostre vite come diritto universale, bisogna risvegliare in noi la consapevolezza di non essere macchine, automi, ma corpi che sono in grado di esprimere emozioni, di avere un posto nel mondo. Un corpo esprime paura, impotenza, gioia, rabbia, un corpo comunica l’amore, il piacere, e proprio sul corpo bisogna intervenire se queste e tante altre emozioni sono state oppresse, messe a tacere da impegni, corse frenetiche, routine…

Con il Massaggio Californiano potranno essere risvegliate emozioni assopite, abbracciando, accarezzando con smisurata dolcezza il corpo che verrà avvolto da olio caldo profumato.

Oggi una coppia giovane, presso l'Hotel Tenuta San Pietro, ha beneficiato di un tale massaggio. Un ricordo unico e indimenticabile.

mercoledì 20 luglio 2011

Un antidepressivo naturale e un rimedio naturale per la pressione sanguigna ~ A natural anti-depressant and a natural remedy for blood pressure

  Una ricerca della Queen Mary University, diretta dalla professoressa Amrita Ahluwalia e pubblicata su "Hypertension" che il succo di barbabietola rossa agisce da controllore della pressione sanguigna, abbassandola ed evitando picchi pericolosi. Tale effetto è dovuto ai composti dell'azoto presenti nell'ortaggio. Una volta nell'organismo, tali composti mutano, diventando molecole "buone", che controllano la pressione del sangue. Inoltre, non occorre esagerare: "Abbiamo notato come bastassero 250 ml di succo per avere benefici. E più la pressione di partenza era alta, più l'abbassamento è stato evidente" ha dichiarato la professoressa Amrita Ahluwalia.

Le barbabietole rosse sono ricche di folati che fanno assorbire meglio il ferro, minerale prezioso anche come antidepressivo, e di betanina (potente anticancro).


Idee:
Barbabietole Al Prezzemolo
Un contorno ideale per arrosti di carne.


3 belle barbabietole fresche
1 aglio
olio e burro
sale
1 tazza di brodo caldo
1 mazzettino di prezzemolo

Sbucciate le barbabietole, tagliatele a fettine di circa 3 mm e poi riducetele a fiammiferini.
Ponete sul fuoco una padella con il burro e l’olio (circa 50 g in tutto) fatevi rosolare l’aglio sbucciato e leggermente schiacciato.
E infine unite le barbabietole.
Fate cuocere a fuoco moderato e coperto per 1 ora esatta, tenete sempre accanto una tazza di brodo tiepido, così se il fondo si asciuga troppo potete aggiungerne di tanto in tanto qualche cucchiaio.
Quando sono cotte salate ed unite abbondante prezzemolo tritato.
Buono per il palato, buono per il cuore!

sabato 9 luglio 2011

Zeolite - un miracoloso rimedio naturale ~ Zeolith - a miraculous natural remedy

Nuove frontiere nell'utilizzo di sostanze naturali per contrastare lo stress ossidativo

Cosa sono le zeoliti ?






Le zeoliti sono minerali microporosi di origine vulcanica.

Chimicamente esse sono alluminosilicati idrati di metalli alcalini ed alcalino-terrosi. Il nome “zeolite” deriva dalle parole greche “zeo” che significa “bollire” e “lithos” che significa “pietra”, pertanto significa pietra che bolle e deriva dal fatto che, quando viene scaldata, libera acqua senza modificare la struttura del alluminosilicato e sembra che bolla.

Le zeoliti si formano perlopiù dall’incontro tra la lava incandescente e l’acqua salmastra dei mari. Si presentano come minerali naturali dalla struttura microporosa costituita da migliaia di piccoli canali in grado di legare rilevanti quantità di tossine e metalli pesanti dannosi alla salute, come anche radicali liberi, nitrosamine, ione ammonio, micotossine, pesticidi e cationi radioattivi.
Numerosi studi sono stati effettuati su un particolare tipo di zeolite per la sue possibili applicazioni in medicina: la zeolite clinoptilolite sottoposta ad attivazione.


Attivazione
Per attivazione si intende in genere l’applicazione di un procedimento chimico, chimico-fisico o fisico ad un materiale perché possa reagire più facilmente.
Grazie ad una metodologia di attivazione (Panaceo Activation Process), che si attua con l’utilizzo di speciali mulini, la struttura delle particelle di zeolite acquisisce particolari proprietà che, unite all’incremento della superficie, consente di legare più velocemente e più stabilmente tossine, metalli e radicali liberi, incrementandone l’attività. Partendo da una dimensione di circa 3 metri quadrati per grammo di zeolite clinoptilolite, dopo l’attivazione si raggiungono oltre i 250 metri quadrati per grammo, si tratta di un procedimento puramente fisico.
Le zeoliti clinoptiloliti attivate sono caratterizzate da numerose cariche negative presenti nei canali che sono neutralizzate da altrettanti cationi come calcio, magnesio, potassio e sodio e sono in grado di svolgere una duplice funzione: quella di legare nei canali molecole organiche di varia natura, ad esempio tossine, (funzione di setaccio molecolare) e quella di rilasciare i cationi in esse presenti legando al loro posto i metalli pesanti tossici (scambiatori di cationi).

Stress ossidativo
I radicali liberi sono presenti nel nostro organismo e vengono utilizzati come sistema di difesa. Gli studi sullo stress ossidativo indicano però che un eccesso di radicali liberi può non solo provocare patologie, ma anche aggravarle; tra queste, il diabete, il cancro, le patologie cardiovascolari, quelle del tratto gastrointestinale e molte altre ancora. I fattori che provocano la formazione di radicali liberi sono molteplici e complessi: inquinamento, polveri sottili, sostanze inquinanti presenti nei cibi, alimentazione irregolare e squilibrata, fumo, stress, farmaci, malattie croniche etc.
La conseguenza della presenza di un eccesso di radicali liberi nell’organismo è l’attacco di alcune strutture cellulari con conseguenti danni funzionali che, se non eliminati, possono provocare l’insorgenza di varie patologie e l’accelerazione dei processi di invecchiamento.
Anche nell’attività sportiva c’è produzione di radicali liberi che limitano la resa atletica perché accompagnati dalla presenza a livello muscolare di una quantità rilevante di acido lattico.
La zeolite rientra tra gli strumenti importanti per combattere e neutralizzare i radicali liberi.


Metalli pesanti
Mercurio, piombo, cadmio sono tra i più conosciuti e pericolosi agenti tossici per l’organismo e per l’ambiente, presenti in quantità minime nelle polveri che respiriamo e nei cibi che ingeriamo. La zeolite attraverso la riduzione di questi metalli nel tratto gastro- intestinale può ridurne la presenza nell’intero organismo (/detossicazione) e/o evitarne l’assorbimento nei tessuti (prevenzione).

Ulteriori indicazioni dalla ricerca
Recenti studi sull’utilizzazione della zeolite clinoptilolite attivata in abbinamento alle terapie standard hanno evidenziato la sua azione positiva sul sistema circolatorio, sulla pressione arteriosa, sul recupero dopo l’infarto o ancora sul sistema digestivo, sull’iperacidità gastrica e sulle ulcere duodenali.
L’azione della zeolite è stata anche studiata sui reumatismi, sulla cura delle infezioni renali e sul trattamento delle patologie dermatologiche presenti nei pazienti affetti da diabete, mentre altre osservazioni riguardavano l’applicazione diretta della polvere e numerose affezioni della pelle. Secondo gli studi clinici: la zeolite consentirebbe di migliorare l’efficacia delle terapie standard e di ridurre il periodo di recupero.

La zeolite clinoptilolite attivata si trova in commercio solo in forma di dispositivo medico
L’effetto sinergico della zeolite con principi attivi fitoterapici e integratori è dovuta alla progressiva riduzione nell’organismo di inibitori funzionali quali: ione ammonio, metalli pesanti, radicali liberi e tossine.

Oggi la zeolite è classificata (GMDN General Medical Device Nomenclature) come dispositivo medico e definita come segue :
Sostanze ad uso orale adatte ad assorbire / chelare e rimuovere sostanze dannose e tossiche nel tratto gastro-intestinale (es. metalli pesanti, nitrosamine, ammonio, micotossine, cationi, pesticidi, riducendone l’assorbimento da parte dell'organismo. Possono anche funzionare come antiossidanti catturando radicali liberi e riducendo la formazione di ROS (reactive oxygen species).

L’azione della zeolite può essere distinta in due meccanismi concomitanti:
- RIDUZIONE DELLO STRESS DERVANTE DALL'ELIMINAZIONE DI SOSTANZE TOSSICHE DALL’ORGANISMO
- CONSEGUENTE RIGENERAZIONE DELLA FUNZIONALITA’ DEGLI ORGANI
La semplicità e la profondità della sua azione rigenerante si possono sintetizzare nel concetto di “correttivo biologico”.

A chi può essere utile:
SPORTIVI - Le zeoliti clinoptiloliti attivate, anche in sinergia con altri principi attivi, vengono usate per ridurre l'acidosi lattica e aumentare la resistenza ed il recupero.
MANAGER DI OGNI ETA' E SESSO, LAVORATORI, IMPRENDITORI, STUDENTI - Le zeoliti aiutano ad aumentare la concentrazione (attraverso la riduzione di ioni ammonio nel corpo) ed a ridurre stress ossidativo e stanchezza.
ANZIANI, CONVALESCENTI E PERSONE SOTTOPOSTE A STRESS - Le zeoliti possono favorire la riduzione di stress e stanchezza aiutando a superare affaticamento e debolezza con risorse proprie e naturali.

CHI HA ELEVATO STRESS OSSIDATIVO
La riduzione dello stress ossidativo provocata dall'assunzione di zeolite clinoptilolite aiuta a ridurre l'insorgenza di molte patologie (prevenzione) e migliora la qualità della vita (migliore funzionamento degli organi).
Dosaggio consigliato: per la sua natura di “setaccio molecolare” è consigliabile assumere la zeolite in capsule in più dosi refratte durante la giornata fino ad un massimo 9 cps pro die.

CONCLUSIONI
La Zeolite clinoptilolotite rappresenta quindi una nuova frontiera nella lotta ai radicali liberi presenti in molte patologie, nel contrastare la tossicità dei metalli pesanti allontanandoli dall’organismo, nel adiuvare i trattamenti terapeutici e nel trattamento di alcune patologie dermatologiche, con importanti vantaggi rispetto alle sostanze naturali o di sintesi: non è tossica per l’organismo ed attraversa il tratto gastro-intestinale senza essere assorbita; le sue caratteristiche strutturali le consentono di esplicare alcune attività utili per l’organismo:
- ridurre l'ammoniaca nell'organismo
- legare, mediante scambio cationico, i metalli pesanti eliminandoli;
- adsorbire tossine inattivandole;
- salvaguardare l’organismo dai danni dei radicali liberi attraverso la sua capacità antiossidante.
E' associabile ad altri composti in quanto non sono state rilevate interazioni con altri prodotti o farmaci. Infatti la sua utilizzazione come additivo alimentare, ampiamente sperimentata sugli animali, ha dimostrato i notevoli benefici effetti sulla salute, in assenza di tossicità o di reazioni avverse anche in associazione con altre sostanze;
Non necessita di particolari condizioni per la conservazione e la sua stabilità risulta estremamente lunga. Per la prima volta ci troviamo di fronte ad una sostanza in grado di svolgere le funzioni antiossidante e detossicante oltre a quella adsorbente esplicandole nel tratto gastro-intestinale per essere poi eliminata con le feci.

A cura di Zeacentrostudi e Ecobiopharma
ZEOLITE: l'adiuvante perfetto
(conferenza a cura del Prof. Manna dell'Università "La Sapienza" di Roma)

martedì 5 luglio 2011

Tè Verde e vivi più a lungo ~ Green Tea and live longer



Il tè verde è una pianta usata dai cinesi da più di 2000 anni, sia come rinfrescante che come medicinale e comunque le sue foglie sono sempre state conosciute come portatrici di salute. Esistono tre tipi di tè, tutti ricavati dalle foglie della pianta del tè sempreverde, chiamata "Camellia Sinensis": nero, verde e oolong. La loro classificazione varia in base al tipo di lavorazione a cui sono sottoposti. Quello nero dopo essere stato essicato viene fatto fermentare, quello verde viene solamente riscaldato per allontanere il rischio di fermentazione; l'oolong invece viene fermentato solo parzialmente.


I principali componenti del tè verde sono: la caffeina (teina), aminoacidi, vitamina C, olio essenziale, proteine, ferro, calcio, vitamine del gruppo B, teofillina e teobromina, tannini. Molti i principi attivi contenuti in queste sostanze.






Proprietà curative, benefici del tè verde


Uno dei più interessanti aspetti del tè verde riguarda le sue proprietà anti-invecchiamento e anti-cancro. Si è riscontrato che nei paesi ad alto consumo di tè vi è una bassa percentuale di ammalati di cancro. In Giappone le donne che insegnano la cerimonia del tè, e quindi ne assumono in quantità maggiore , sono note per la loro longevità. Le percentuali di cancro al colon, seno, pelle, pancreas e stomaco sono estremamente basse tra i bevitori di tè verde. Anche il cuore ne trae enormi benefici, infatti le molte sostanza antiossidanti presenti nel tè lo proteggono dall'infarto. Non solo. Colesterolo e radicali liberi, nei forti bevitori di tè verde, non sembrano essere un problema; pare che gli antiossidanti in esso contenuti siano molto più attiivi degli antiossidanti contenuti in quasiasi altro alimento, con benefici non indifferenti per la salute.


Anche i fumatori giapponesi che fanno uso di tè verde sembrano essere immuni dal tumore al polmone; avendo il giappone il più alto tasso di fumatori, ha, allo stesso tempo, la più bassa percentuale di ammalati di cancro al polmone. Il tè verde ha inoltre proprietà rilassanti, aiuta a lenire il mal di testa, l'ansia e lo stress. Alcuni dentifrici usano estratti di tè verde, in quanto, pare, esso abbia effetti anche contro le carie ai denti.





Come si prepara, tempo di infusione del tè verde




Onde evitare di distruggere parte dei principi attivi in esso contenuti, e quindi i suoi benefici, è consigliato che l'acqua utilizzata non sia proprio bollente, ma qualche grado sotto ai 90° (circa 80°). Il tempo in cui il tè verde và lasciato in infusione non deve superare i 2 minuti. Passato questo tempo, si può aggiungere eventualmente limone e zucchero, ma attenzione a non aggiungere il latte, in quanto, la caseina in esso contenuta, neutralizza i polifenoli ossia le componenti più benefiche del tè verde che ne esaltano le proprietà curative.






Ricordiamo che un uso eccessivo di tè verde può causare irritabilità, a causa della caffeina in esso contenuta e per questo chi ha problemi di insonnia dovrebbe evitare l'assunzione prima del sonno.








Tè verde, altri benefici








Disintossica, è diuretico, rallenta l'invecchiamento e riduce notevolmente il rischio tumore....cosa volere di più?


Fà bene alla salute, non fà ingrassare ed invecchiare. Questi sono tre splendidi motivi che dovrebbero indurre ciascuno di noi a consumare tè verde regolarmente, ma in Italia, a differenza dei paesi orientali, non è così.


Il principio attivo forse più importante del tè verde è la catechina, un potente polifenolo che, a differenza di altri antiossidanti, riesce a prevenire i danni delle ossidazioni alle cellule, oltre che a ripararli.


Source: http://www.mr-loto.it/teverde.html